Importare un'auto dalla Germania: la procedura completa
Aggiornato 2026-08-23 · 7 min di lettura
La Germania è il più grande mercato dell'usato in Europa, e importare da lì verso un altro Paese UE è un'operazione di routine: si compra il veicolo, si ottengono targhe di esportazione o si viaggia con l'immatricolazione del venditore, e lo si immatricola a casa con il certificato di conformità del costruttore. È il COC a rendere l'immatricolazione nel proprio Paese una formalità anziché un controllo.
Cosa si fa in Germania?
Il venditore radia il veicolo, oppure si concorda che resti immatricolato fino al ritiro. Per riportarlo a casa legalmente si usano di norma le Ausfuhrkennzeichen, le targhe tedesche di esportazione, rilasciate per un periodo definito con l'assicurazione corrispondente.
Portate entrambe le parti del documento tedesco, Zulassungsbescheinigung Teil I e Teil II. In particolare la Teil II prova la proprietà ed è richiesta a casa; una vendita senza di essa va considerata un campanello d'allarme.
- Contratto di vendita o fattura firmata con prezzo e VIN
- Zulassungsbescheinigung Teil I e Teil II
- Ausfuhrkennzeichen e assicurazione di esportazione a breve termine se guidate voi l'auto
- Il certificato di conformità, ordinato tramite VIN prima di partire
- Un eventuale rapporto TÜV, utile come prova ma non sostitutivo della revisione nazionale
Chi paga l'IVA su un'auto tedesca?
Per un veicolo usato acquistato da un privato o in regime del margine da un concessionario, l'IVA è assolta in Germania e a casa non è dovuto altro. È il caso ordinario e il motivo per cui importare può costare meno.
Un veicolo considerato nuovo secondo le norme UE, con meno di sei mesi o meno di 6.000 km, è tassato dove viene immatricolato. In quel caso lo si compra senza IVA in Germania e la si paga nel proprio Paese. L'ufficio fiscale lo conferma prima dell'immatricolazione, con il quitus fiscal in Francia o l'equivalente altrove.
Come funziona l'immatricolazione a casa?
Ogni Paese ha la sua procedura, ma l'impianto è lo stesso: provare la proprietà, provare che l'IVA è assolta, provare l'omologazione europea, superare la revisione nazionale se l'età lo richiede e pagare la tassa di immatricolazione.
L'Italia passa dalla Motorizzazione e dal PRA. La Spagna passa dalla DGT con revisione ITV e impuesto de matriculación. La Francia passa interamente da ANTS con quitus fiscal e contrôle technique. In ogni caso è il COC a rispondere alla domanda sull'omologazione.
Ordinate il certificato prima di partire. La lavorazione del costruttore richiede in genere diversi giorni ed è l'unico elemento della procedura di cui non controllate i tempi.
Coceu richiede il documento originale al canale ufficiale del costruttore tramite VIN e lo consegna in digitale, con l'originale cartaceo tramite corriere.
Punti chiave
- Le targhe tedesche di esportazione e un'assicurazione a breve termine permettono di riportare l'auto legalmente.
- Ritirate sempre Zulassungsbescheinigung Teil I e Teil II; la Teil II prova la proprietà.
- Le auto usate sono tassate in Germania; quelle sotto i sei mesi o i 6.000 km nel vostro Paese.
- Il COC rende l'immatricolazione a casa una pratica cartacea e non un'omologazione individuale: ordinatelo presto.
Domande frequenti
Serve il COC per importare un'auto dalla Germania?
In pratica sì. Ogni autorità UE chiede la prova dell'omologazione, e il COC è il documento standard che la fornisce.
Cosa sono le Ausfuhrkennzeichen?
Le targhe tedesche di esportazione, valide per un periodo definito e vendute con l'assicurazione corrispondente, che consentono di uscire legalmente dalla Germania con il veicolo acquistato.
Conviene comprare un'auto in Germania?
Spesso sì, per dimensioni del mercato e offerta, ma il risparmio deve assorbire viaggio, targhe di esportazione, COC, tassa di immatricolazione e revisioni.
Posso importare un'auto tedesca senza parlare tedesco?
Sì. I campi numerati del COC si leggono allo stesso modo in ogni Stato membro, quindi il vostro ufficio non ha bisogno di traduzioni.